"Ma in fondo io chiamo il tecnico solo quando si rompe qualcosa, e mi costa meno che pagare un canone fisso ogni mese." È la frase più comune che sentiamo. È anche, quasi sempre, sbagliata. Ma capiamo perché — e capiamo anche quando invece ha ragione chi la dice.
Modello break/fix: come funziona davvero
Il modello classico, "lo chiamo quando si rompe". Hai un tecnico (interno o esterno) che paghi:
- A ore lavorate (tariffa oraria, tipicamente 60-90 €/h + IVA)
- A intervento (chiamata fissa + ore)
- A pacchetti di ore prepagate (sconto ma con scadenza)
I conti che si fa l'imprenditore, di solito: "L'anno scorso ho speso 4.000€ di assistenza. Un MSP me ne chiede 12.000. Costa il triplo!"
Il problema è che il calcolo è incompleto. Quei 4.000€ raccontano solo una parte della storia.
Il costo nascosto del break/fix
Ecco cosa il modello a chiamata non ti fattura, ma che paghi comunque:
1. Il fermo aziendale
Quando il server non parte alle 9:00 di lunedì, il tecnico arriva al pomeriggio. Nel mentre 15 persone non lavorano. Costo orario medio di un dipendente caricato: 35-50 €/h. Mezza giornata di fermo aziendale = ~3.000€ buttati, oltre alle ore del tecnico per riparare.
2. La prevenzione che non c'è
Il tecnico break/fix viene chiamato quando si rompe qualcosa. Non monitora i server, non controlla i backup, non aggiorna patch. Risultato: i problemi non si vedono fino a quando non bloccano tutto.
3. L'incentivo perverso
Detto francamente: il tecnico break/fix guadagna quando le cose si rompono. Non c'è alcun incentivo economico a prevenire. Al contrario: più rotture = più fatture.
4. La "scoperta tardiva"
Tipico: scopri che il backup non funziona da 6 mesi quando ne hai bisogno. Oppure che l'antivirus è scaduto su metà delle postazioni. Costo: variabile, da fastidio a catastrofe.
Modello MSP: cosa cambia
Un MSP (Managed Service Provider) lavora con canone mensile fisso che copre:
- Monitoring 24/7 di server, postazioni, rete, backup
- Help desk per i tuoi dipendenti (con SLA scritti)
- Manutenzione preventiva: patch, aggiornamenti, controlli periodici
- Cybersecurity gestita: EDR, anti-phishing, formazione
- Backup testati con prove di ripristino
- Reportistica mensile e business review periodica
Il prezzo varia, ma per una PMI da 30 dipendenti si parla tipicamente di 200-400€ per postazione/anno all-inclusive. Quindi 6.000-12.000€/anno totali.
Confronto numeri reali (PMI 30 dipendenti)
| Voce | Break/fix tipico | MSP |
|---|---|---|
| Costo IT diretto / anno | ~5.000€ (variabile) | ~9.000€ (fisso) |
| Ore di fermo aziendale / anno | 30-60 ore (~25.000€ produttività persa) | 2-5 ore (~3.000€) |
| Cybersecurity | Antivirus consumer + speranza | EDR enterprise, MFA, formazione |
| Test backup | Mai (= il backup forse non funziona) | Trimestrali, certificati |
| Costo totale stimato / anno | ~30.000€ | ~12.000€ |
Il calcolo, fatto onestamente, ribalta il senso comune. Non è che l'MSP "costa di più": è che il break/fix nasconde i costi reali sotto forma di fermi aziendali e rischi non gestiti.
Vantaggi non economici dell'MSP
- Costi prevedibili. Sai esattamente quanto spendi in IT all'anno. Niente preventivi a sorpresa, niente fatture lunghe come romanzi.
- Conoscenza dell'azienda. L'MSP impara la tua infrastruttura, i tuoi processi, le tue persone. Non spieghi tre volte cos'è il gestionale che usate.
- SLA scritti. Tempo di presa in carico e di risoluzione sono nel contratto. Si misurano. Si rispettano.
- Compliance integrata. GDPR, NIS2, ISO 27001: l'MSP serio te li implementa di default, non come optional a costo extra.
- Continuità. Quando il tuo tecnico va in ferie, le ferie non chiudono l'IT. Un team dietro un MSP garantisce continuità.
Quando il break/fix conviene ancora
Onestamente, il modello a chiamata può ancora avere senso in alcuni casi:
- Microimprese sotto i 5 dipendenti, con un solo PC e zero infrastruttura
- Aziende stagionali attive solo pochi mesi all'anno
- Realtà che lavorano completamente in cloud con zero asset on-premise
- Quando il tuo IT è già gestito perfettamente da un team interno e ti serve solo supporto specialistico spot
In tutti gli altri casi, oltre i 10-15 utenti con qualche server e qualche servizio business-critical, l'MSP è la scelta razionale.
Il modello break/fix funziona quando le rotture sono rare e poco costose. Per chi ha un'azienda che dipende dall'IT — e oggi è praticamente chiunque — il calcolo non torna più.
Come capire se ti conviene davvero
Non serve credere ai numeri di un articolo. Serve fare il calcolo sulla tua azienda. Tre domande da fare al tuo CFO o a te stesso:
- Quanto abbiamo speso in assistenza IT negli ultimi 12 mesi incluse le ore esterne, gli interventi straordinari e le emergenze?
- Quante ore di fermo IT abbiamo avuto, e quanto hanno impattato sulla produttività?
- Quando è stata l'ultima volta che abbiamo testato il ripristino del backup? E del piano di disaster recovery?
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